Cosa succede a CasaUbaga

A Casa Ubaga succedono molte cose, per lo più estemporanee e non previste, legate anche alla presenza di amiche e amici che ci vengono a trovare. Ma talvolta, circa una o due volte all’anno, programmiamo degli eventi.

Dal 2010 abbiamo ospitato laboratori esperienziali e gruppi di lettura, di scrittura e confronto.

Il primo appuntamento, nel maggio del 2010, il laboratorio teorico pratico per la costruzione di un orto sinergico, con l’associazione Kanbio. Una bellissima esperienza da qui è nata l’OrtUghetta. Ecco la storia in immagini!

Con il tempo, OrtUghetta è diventato un giardino di erbe aromatiche e officinali.

E dopo la terra il cibo, con il corso di cucina naturale e alimentazione rispettosa e consapevole di Chefnatura dei bravissimi Emanuela e Stefano, un’esperienza che è diventata parte del nostro stile di vita.

E di nutrimento in nutrimento, gli appuntamenti  letterari con Margherita Giacobino, scrittrice, traduttrice e regista: Week end con la Strega.

“Con la guida e l’ispirazione di una scrittrice misantropa, misogina e politicamente scorretta,
Patricia Highsmith, alla scoperta della nostra ambiguità, dei nostri cattivi pensieri e perfino dei nostri desideri omicidi, per farne materia di scrittura.
Letture, riflessioni, esercizi di scrittura e di lettura ad alta voce su temi politicamente scorretti e creativamente fruttuosi, quali: l’importanza dei cattivi pensieri; l’ambiguità come risorsa creativa; le fantasie di violenza e il delitto terapeutico; l’arte non è morale, e perché mai dovrebbe esserlo? La giustizia: una faccenda privata?
Scriveremo quel che l’ispirazione ci detterà, e lo leggeremo pubblicamente (se ne avremo voglia), sicure dell’impunità!”(M. Giacobino, 2011)

Ancora letteratura, nel 2014, con Margherita Giacobino,  Sorella Outsider
Gli scritti politici di Audre Lorde raccolti nel volume Sorella Outsider rappresentano il percorso di una personalità eccezionale, capace di ispirare con la sua lucidità e il suo coraggio non solo il nostro pensiero politico, ma anche la nostra vita quotidiana.
L’incontro si propone di rintracciare le linee portanti del pensiero di Audre Lorde, mettendone in luce i collegamenti con la nostra realtà attuale e con le contraddizioni del mondo in cui viviamo.
Le differenze come ricchezza e dialettica creativa, la verità del nostro sentire profondo e la necessità costante dell’analisi e di un lucido esame, gli usi della rabbia, la forza rivoluzionaria della poesia e il potere dell’eros – Audre Lorde ridefinisce i termini in cui il suo pensiero si articola, ci propone dicotomie feconde, che si integrano invece di opporsi, che costantemente si fondono l’una nell’altra invece di costituirsi come complementari. Audre Lorde scardina le basi del pensiero dei padri bianchi, e ci indica una strada in cui ragione e sentimento si sposano anziché escludersi a vicenda. La lettura dei suoi scritti non fornisce solo spunti stimolanti, ma è un vero e proprio ricostituente capace di infondere vitalità e coraggio nelle situazioni che affrontiamo ogni giorno.

Nel 2015, il Laboratorio autobiografico-filosofico alla ricerca di tracce e indizi verso nuovi desideri, progettato dall’Associazione Sapereplurale, con Liz O’Neill, Patrizia Ottone e Susanna Ronconi.

e… LAVORI IN CORSO…

Olive in salamoia alla moda di Casa Ubaga

944366_949566791778721_1451498603906700972_nAnno nuovo, olio nuovo!

Questo 2018 che va a iniziare ha per noi il sapore dell’olio nuovo, assaggiato oggi,  rigorosamente su fetta di pane integrale di Pieve di Teco, profumato con l’origano fresco del giardino.

A partire dal profumo e dai mille sapori che si sprigionano in bocca vorrei dire mille cose. Dei ricordi di nonni braccianti e mezzadri, a seconda del ramo delle genealogie ubaghesche;  di quel giorno di pochi anni fa in cui una disse all’altra – Mi piacerebbe avere ulivi e fare il nostro olio –  e l’altra guardò l’una pensando che fosse un po’ matta o sbruffona, e l’una guardò l’altra intuendo il pensiero e promettendo – Vedrai…;  del privilegio grandissimo di poter accedere a nutrimenti belli e buoni, prodotti senza sfruttamento, dopo essere cresciuti all’aria buona di una piccola valle… Ma per ora fermiamoci qui e passiamo alla promessa ricetta!

La ricetta delle olive in salamoia.

Come regalo d’inizio d’anno eccovi la ricetta delle olive taggiasche in salamoia. Abbiamo imparato a prepararle dal Signor Germano e continuiamo a fare come ci ha insegnato lui, mettendo molto timo e poco alloro nella mistura… ma partiamo dall’inizio.

Prendete olive taggiasche raccolte a mano, mettele in un secchio pieno d’acqua e ponetelo in un luogo fresco. Ogni sera – o quasi 😉 – cambiate loro completamente l’acqua. Dopo 40 giorni di questo trattamento, preparate la salamoia facendo sobbollire acqua e sale in proporzione di un litro d’acqua per 100 grammi di sale, ma scalando di modo che in 10 litri andate a sciogliere circa 800 grammi di sale. Quando l’acqua salata inizia a bollire unite abbondanza di timo, santoreggia, maggiorana, origano e alloro, in misura decrescente, sì che di alloro metterete al massimo 2 foglie su 10 litri. Lasciate riposare una notte. Scolate le olive, invasatele in vetro e ricopritele della salamoia, di modo che in ogni barattolo ci siano un po’ di erbette. Se vi piace aggiungete anche un po’ di scorzetta di limone. Riponete i vasetti al buio per almeno 3 mesi. Si conservano per molto tempo… non sappiamo quanto, ma certo possiamo dirvi che gustiamo ora quelle di due anni fa. L’unico problema è che non si riescono più a mangiare quelle di origine industriale 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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